{"id":7559,"date":"2020-05-07T18:38:23","date_gmt":"2020-05-07T18:38:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.iclacchiarella.it\/ilcuoredellascuola\/?p=7559"},"modified":"2020-05-07T18:38:23","modified_gmt":"2020-05-07T18:38:23","slug":"lanalfabetismo-di-ritorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iclacchiarella.it\/ilcuoredellascuola\/2020\/05\/lanalfabetismo-di-ritorno\/","title":{"rendered":"L&#8217;ANALFABETISMO DI RITORNO"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">Siamo soliti pensare che una persona analfabeta, in Italia, non ci possa essere, perch\u00e9 quando pensiamo ad una persona che non sa n\u00e9 leggere n\u00e9 scrivere ci viene in mente un qualche Paese povero dove non si pu\u00f2, o non si vuole, garantire un\u2019istruzione, almeno elementare, a tutti.<br>Purtroppo, il fenomeno dell\u2019analfabetismo non \u00e8 cos\u00ec semplice, ne esistono infatti tre tipi: l\u2019analfabetismo primario strumentale, quello cio\u00e8 di chi non ha mai imparato a leggere e a scrivere,l\u2019analfabetismo funzionale, quando cio\u00e8 la persona riesce a leggere lo scritto ma non a comprenderlo, e infine, l\u2019analfabetismo di ritorno, quando la persona ha imparato a leggere e a<br>scrivere successivamente lo ha dimenticato completamente o quasi. Ora che abbiamo capito di cosa si tratta, dobbiamo analizzare le cause dell\u2019analfabetismo strumentale, che \u00e8 molto comune nel nostro Paese. Uno dei motivi principali di questo particolare tipo di analfabetismo \u00e8, ovviamente, la mancanza di esercizio: molte persone non \u201callenano\u201d il cervello come dovrebbero, per le pi\u00f9 varie ragioni, c\u2019\u00e8 chi passa tutto il proprio tempo davanti ad uno schermo, che \u00e8 uno stimolo, ma solo fino ad un certo punto; altri ancora non hanno tempo per leggere almeno un libro all\u2019anno. Questi per\u00f2 non sono gli unici prodromi che gradualmente portano all\u2019analfabetismo: in molti passano una vita priva di stimoli, di hobby, perdendosi nell\u2019oblio della noia, vivendo come dei vegetali.<br>L\u2019analfabetismo di ritorno \u00e8 un fenomeno molto grave, perch\u00e9 non interessa solo, appunto, l\u2019analfabeta, ma anche tutti coloro che lo circondano: anche solo il fatto di non saper esprimere a parole le proprie  emozioni e sensazioni, porta inesorabilmente all\u2019incomprensione e, se da sempre gli uomini sono stati capaci di creare conflitti basati su informazioni mal interpretate, l\u2019analfabetismo non fa che accentuare quel grande difetto che \u00e8 la mancanza di tolleranza verso il prossimo. Con il termine \u201canalfabetismo di ritorno\u201d non si intende solamente l\u2019incapacit\u00e0 di leggere e scrivere, ma anche una mancanza di cultura, che essa sia storica o generale, e ormai sappiamo che la mancata conoscenza della storia porta a commettere a ripetizione gli stessi errori. Oltre gravi conseguenze, l\u2019analfabetismo di ritorno incide negativamente sull\u2019economia e sulle capacit\u00e0 produttive del Paese, ma anche sulla politica: meno del 30% degli italiani capiscono un discorso di politica e una percentuale ancora pi\u00f9 bassa ne comprende il funzionamento. Come facciamo allora a votare per il futuro dell\u2019Italia se non riusciamo a capire che cosa stiamo votando? Semplicemente molti vanno in base a preferenze basate sulle simpatie, per poi lamentarsi quando le cose vanno male. Per sconfiggere l\u2019analfabetismo basterebbe far capire alle persone quanto sia veramente importante la cultura, e aiutarle a trovare gli stimoli necessari per continuare a mantenere la mente allenata. Basterebbe un buon libro!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Camilla, 3F<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo soliti pensare che una persona analfabeta, in Italia, non ci possa essere, perch\u00e9 quando pensiamo ad una persona che non sa n\u00e9 leggere n\u00e9 scrivere ci viene in mente un qualche Paese povero dove non si pu\u00f2, o non si vuole, garantire un\u2019istruzione, almeno elementare, a tutti.Purtroppo, il fenomeno dell\u2019analfabetismo non \u00e8 cos\u00ec semplice, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":124,"featured_media":7563,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28,29,1],"tags":[],"class_list":["post-7559","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-cultura","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iclacchiarella.it\/ilcuoredellascuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iclacchiarella.it\/ilcuoredellascuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iclacchiarella.it\/ilcuoredellascuola\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iclacchiarella.it\/ilcuoredellascuola\/wp-json\/wp\/v2\/users\/124"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iclacchiarella.it\/ilcuoredellascuola\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7559"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.iclacchiarella.it\/ilcuoredellascuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7559\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7564,"href":"https:\/\/www.iclacchiarella.it\/ilcuoredellascuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7559\/revisions\/7564"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iclacchiarella.it\/ilcuoredellascuola\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7563"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iclacchiarella.it\/ilcuoredellascuola\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iclacchiarella.it\/ilcuoredellascuola\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iclacchiarella.it\/ilcuoredellascuola\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}